Nel dibattito sul futuro di Lecco, emerge con sempre maggiore chiarezza un punto: più che una visione di sviluppo, ciò che si è prodotto attraverso la Giunta Gattinoni è una gestione discontinua, spesso inefficace, delle risorse e dei progetti della città.
Risorse pubbliche: da investimento a dispersione
Nel piano triennale delle opere pubbliche erano già previste risorse per interventi concreti e immediatamente realizzabili, come le rotonde.
Quelle risorse sono state cancellate o dirottate altrove, senza che a questa scelta seguisse un reale miglioramento per la città.
👉 Il risultato è evidente: opere mai realizzate e fondi che non hanno prodotto valore.
Il municipio: il simbolo di una gestione inefficiente
Il caso del municipio è emblematico.
A fronte di un progetto già impostato, con immobile acquistato e copertura finanziaria garantita anche tramite PNRR, si è scelto di cambiare rotta senza arrivare, a distanza di anni, a una soluzione concreta.
Oggi il Comune è frammentato in più sedi:
- più affitti
- più costi
- meno efficienza
- più difficoltà per cittadini e imprese
Non una scelta strategica, ma una deriva organizzativa senza esito.
E mentre si ipotizzano nuove soluzioni, come una torre ancora tutta da verificare, il tempo e le risorse continuano a essere consumati senza risultati.
Il Bione: un progetto che rischia di pesare sul futuro
Il centro sportivo del Bione è passato da una lunga serie di tentativi falliti a un progetto da oltre 30 milioni di euro.
Un’operazione complessa, basata su un forte coinvolgimento di soggetti privati, che solleva dubbi:
- sulla sostenibilità economica
- sui vincoli per le future amministrazioni
- sul rischio di contenziosi
👉 Da occasione di rilancio a potenziale problema strutturale.
Opere realizzate: più continuità che visione
Gli interventi portati a termine – dalla Piccola al lungolago, fino a Villa Manzoni e al Teatro – raccontano una verità spesso omessa:
👉 si tratta in gran parte di progetti già avviati e finanziati in precedenza.
Più che una nuova visione, si è assistito a una gestione di eredità già esistenti, spesso accompagnata da una narrazione che ne ha enfatizzato la novità.
Progetti fermi: una città che non completa ciò che inizia
Accanto a ciò che è stato concluso, pesa ciò che non è stato fatto:
- il Ponte Vecchio senza una soluzione definitiva
- la Torre Viscontea ancora priva di valorizzazione
- Palazzo Belgioioso sostanzialmente fermo
👉 Spazi strategici lasciati senza sviluppo, opportunità non colte.
Viabilità e traffico: anni di provvisorietà
La gestione della mobilità ha prodotto anni di disagi:
- cantieri diffusi
- soluzioni temporanee protratte nel tempo
- traffico congestionato
Il quarto ponte, annunciato come soluzione, si è concretizzato solo parzialmente e secondo scelte non autonome.
👉 Nessuna vera svolta sulla viabilità.
Parcheggi e città: decisioni senza equilibrio
Alla riduzione dei parcheggi disponibili si è affiancato un aumento delle aree a pagamento, senza un piano strutturato.
👉 Una scelta che ha inciso direttamente sulla vita quotidiana di cittadini, lavoratori e attività economiche.
Contenziosi e fondi persi: il costo degli errori
La gestione amministrativa ha generato un numero rilevante di contenziosi, con un impatto diretto sulle casse pubbliche.
Il caso dell’hub dei bus è emblematico:
- ricorsi ancora in corso
- finanziamenti compromessi per oltre 14 milioni di euro
👉 Errori che hanno un costo reale per la città.
Sicurezza e rapporto con i cittadini
Accanto ai temi infrastrutturali, emerge un malessere diffuso:
- percezione di sicurezza in calo
- tensioni con commercianti e categorie economiche
- numerose petizioni e richieste dei cittadini
👉 Un rapporto con il territorio che si è progressivamente indebolito, tra decisioni contestate e frequenti retromarce.
Scuola e pianificazione: manca una strategia
Gli interventi su alcuni istituti non nascondono l’assenza di una visione complessiva:
- nessuna pianificazione organica
- nessuna risposta strutturata al calo demografico
- nessuna strategia sugli spazi
👉 Interventi puntuali, ma senza direzione.
Il punto politico
Il quadro complessivo è quello di una città che ha vissuto:
- una dispersione di risorse
- una gestione frammentata
- una mancanza di visione strategica
Con opere ereditate portate a termine, ma senza una reale capacità di costruire il futuro.
👉 Più gestione dell’esistente che progetto per la città.
👉 Più comunicazione che risultati strutturali.
Il 24 e il 25 maggio vota per Orizzonte per Lecco, vota Mauro Fumagalli Sindaco
(a cura di Orizzonte per Lecco)