Il 10 maggio scorso un rappresentante lecchese di una delle più importanti sigle sindacali ha dichiarato che sono in arrivo per famiglie e imprese un altro 15% di rincari sul fronte delle bollette, a causa della situazione internazionale che stiamo vivendo. Situazione che non dipende dai Comuni ma su cui il Comune di Lecco potrebbe fare molto per i propri cittadini. L’ennesima dimostrazione che la vera priorità di chiunque amministra, a livello locale così come a livello globale, è mettersi accanto e sostenere le famiglie in maniera chiara e inequivocabile.
“Va benissimo pensare a rendere Lecco più bella, ma chi si candida ad amministrare non può fare finta di niente di fronte alle contingenze attuali – sottolinea Mauro Fumagalli, candidato sindaco di Orizzonte per Lecco – In questo senso, il nostro programma parla chiaro: da giugno 2026 si libereranno risorse per circa 2,5 milioni di euro nel Bilancio comunale e queste vanno destinate subito a sostenere le fatiche delle famiglie”.
Il modo in cui farlo è molto ben definito da Orizzonte per Lecco e Mauro Fumagalli. “In primo luogo ipotizziamo un intervento in materia di tassazione, andando a rimodulare quella addizionale IRPEF che sciaguratamente l’amministrazione uscente aveva scelto nel 2023 di elevare al massimo possibile. Una rimodulazione da effettuare non a tappeto, ma intervenendo sulle fasce più penalizzate, ovvero quelle del cosiddetto ceto medio, che ormai medio non è più perché sottoposto a continui nuovi balzelli e difficoltà. In secondo luogo, intendiamo andare a studiare e ricalibrare il sistema tariffario, che significa rette dei nidi, buoni pasto e tariffe di altri servizi, come ad esempio quei centri estivi di cui ci si ricorda solo nell’imminenza dell’estate o, peggio ancora, in campagna elettorale, salvo poi dimenticarsene subito dopo.
Il principio chiave deve diventare sempre più quello della proporzionalità rispetto alla reale situazione economica, o di bisogno, del nucleo familiare, perché non è pensabile di trattare tutti allo stesso modo, ma al contrario sostenere tutti nella misura in cui maggiore è il bisogno, maggiore deve essere il supporto. Mentre in tanti stanno concentrando la loro campagna elettorale su annunci e slogan o sul pubblicizzare come epocali opere che in realtà sono il frutto di progettazioni decennali e, soprattutto, sostenute da una irripetibile iniezione di fondi europei, noi preferiamo più umilmente guardare a ciò di cui hanno bisogno in questo momento le famiglie lecchesi.
Siamo convinti che su questo ci si debba concentrare. E, una volta che saremo alla guida della città, intendiamo farlo scegliendo le giuste priorità anche al costo di realizzare un’opera in meno o di ridurre qualche fiorellino nelle aiuole. Lo sviluppo di una città passa certamente dalla sua bellezza e dalle opere, ma prima di tutto Lecco deve tornare a essere una città in cui è possibile abitare perché il Comune si pone accanto alle famiglie, alleviandone per quanto possibile le fatiche”.